L'arte in Umbria

L'architettura contemporanea a Perugia

A Perugia non solo arte etrusca e medievale: palazzi e strutture dall'indubbio valore artistico nati e realizzati negli ultimi decenni

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Le testimonianze artistiche nella città di Perugia sono trasversali ad oggi epoca storica: dall'arte etrusca a quella medievale, dall'arte rinascimentale all'arte moderna. Ma negli ultimi anni, gli architetti che hanno creato innovative strutture nel capoluogo umbro non sono mancati: ti proponiamo un tour alla scoperta degli aspetti più affascinanti dell'architettura contemporanea a Perugia.

Parti da piazza Morlacchi, nel centro storico di Perugia, dove si trova Palazzo Grossi attualmente sede di alcuni uffici del Comune di Perugia. Il palazzo è stato recentemente ristrutturato, in quanto prima ospitava una scuola; la riprogettazione dell'edificio è stata curata dallo studio di architetti perugino HOF e ha creato divergenze nell'opinione pubblica in quanto ha modificato notevolmente lo skyline urbano: il blocco dell'edificio è un cubo compatto che si staglia tra guglie e campanili. Da vedere il giardino pensile: colori e forme geometriche si alternano, creando un'area aperta dall'ispirazione nord europea. Lo stile del palazzo (ancorato alla tradizione all'esterno e proteso verso il futuro all'interno), intende celebrare l'equilibrio tra tradizione e innovazione che, da sempre, contraddistingue la città di Perugia.

Se arrivi a Perugia in auto e ti fermi nel grande parcheggio di Pian di Massiano, oppure arrivi in treno a Fontivegge, hai la possibilità di raggiungere l'acropoli con il Minimetrò. Si tratta di una piccola metropolitana in parte di superficie ed in parte sotterranea che attraversa parte di Perugia, con capolinea a Pian di Massiano e al Pincetto (la fermata del centro storico). L'opera architettonica è di Jean Nouvel, già autore della torre Agbar a Barcellona, che ha dovuto confrontarsi con la difficoltà di integrare un'opera a così alto impatto paesaggistico alla natura e al verde che caratterizzano la città di Perugia: le stazioni sorgono nei punti più urbanizzati della città integrandosi con dei piacevoli tocchi di verdi e spazi aperti; quando il Minimetrò si accinge ad entrare nell'acropoli scende discretamente nel sottosuolo. Il vetro e l'acciaio sono smussati dal rosso, colore che caratterizza il mezzo, garantendo una maggiore equilibrio tra ambiente, paesaggio e trasporto pubblico.

Uscendo dalla stazione del minimetro Fontivegge, subito sulla sinistra, puoi osservare un palazzo dalla forma particolare: si tratta del Centro Dirigenziale-Residenziale-Commerciale di Fontivegge, che ospita, tra gli altri, gli uffici della Regione Umbria. Negli anni ottanta Aldo Rossi, poi vincitore del Premio Pitzker per l'architettura, progettò questa bellissima struttura che circonda da tre lati piazza del Bacio, uno spazio aperto al cui centro si erge una fontana e un'importante testimonianza di archeologia industriale: una ciminiera delle antiche fabbriche della Perugina.

Poco fuori Perugia, nella zona residenziale di San Sisto, sorge un edificio che non potrai non notare in quanto unico nella forma e nel colore: la mediateca Sandro Penna. La struttura è stata ideata e realizzata da Italo Rota: si tratta di un edificio dalla forma di un disco a tre piani, chiuso interamente da vetrate e lucernari rosa. La mediateca ha all'interno due teatri e ampi spazi per laboratori, sale lettura e luoghi dove usufruire di contenuti multimediali.