Storia antica

I luoghi del Grand tour nel Ternano

I luoghi del Grand Tour nel Ternano: dalla Cascata delle Marmore, al Lago di Piediluco, passando poi per Terni, Narni ed Otricoli.

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L'Umbria era una parte irrinunciabile del viaggio in Italia di questi giovani fortunati, che avevano la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale conoscendo tante realtà diverse tra loro e sperimentandole in prima persona. 

Arte, letteratura, storia, tradizioni, musica, teatro e molto altro: il senso era quello di immergersi in una cultura completamente differente dalla propria per trarne il proprio tesoro personale.

Possiamo affermare che il viaggio a fini turistici ebbe origine proprio dal fenomeno del Grand Tour, che in Umbria toccò in modo particolare le zone del ternano e del narnense, oltre che quelle dell'orvietano. Si dice che il termine Grand Tour sia stato utilizzato per la prima volta dall'inglese Richard Lassels nella sua guida ‘The Voyage of Italy' nel 1670.

Scendendo la penisola da nord verso Roma, i viaggiatori attraversavano l'Umbria percorrendo la via Flaminia, passando dagli Appennini diretti verso la Cascata delle Marmore e quindi verso le città di Terni e Narni. Ti consigliamo di ripercorrere questo interessante itinerario per ammirare quelle meraviglie che hanno attirato tanti ragazzi europei in quegli anni, tra cui molti inglesi, francesi e tedeschi.

Inizia dalla Cascata delle Marmore, tra le più alte d'Europa, un vero spettacolo della natura. Una massa d'acqua imponente, nella quale le acque del fiume Velino precipitano con un salto di 165 metri gettandosi nel Nera. E' possibile osservare la cascata sia dal basso attraverso un percorso panoramico, o dall'alto dalla zona del Belvedere.

Segui poi il corso del Velino fino al Lago di Piediluco, uno specchio d'acqua che somiglia ad un lago alpino immerso nel verde che saprà regalarti un panorama suggestivo e un'atmosfera di quiete. Dalle acque del lago si eleva un monte di forma conica noto come Montagna dell'Eco; l'appellativo è dovuto all'eccezionale fenomeno che può ripetere fino a due endecasillabi.

Continua poi verso Terni, che Goethe definì "cittadina in una posizione ridente, che ho ammirato con piacere, in un giro fatto ora. Si trova al principio di una bella pianura, fra monti di roccia calcarea. Come Bologna dalla parte opposta, così Terni al di qua si stende ai piedi di una catena di monti..". All'epoca del Grand Tour si era diffusa una certa fama di Terni come zona ricca di aranceti; di questo non si è mai avuta conferma definitiva, dato che esistono degli scritti con informazioni a riguardo piuttosto contrastanti.

Prosegui poi verso la bellissima Narni, passando prima per Narni Scalo, dove potrai visitare il Ponte Romano di Augusto, un'opera che come tutti i resti romani evoca la grandezza della città eterna. Approfitta per una passeggiata nel centro storico di Narni, con le sue chiese e la Rocca Albornoziana. E se hai abbastanza tempo, non mancare una visita a Narni Sotterranea.

L'ultima tappa umbra percorrendo la Flaminia è Otricoli, dove potrai visitare l'interessante Parco Archeologico, una piccola perla per gli appassionati di storia. Un itinerario che è un vero e proprio salto nel tempo, che ti permetterà di rivivere tutta l'atmosfera del viaggio inteso come scoperta, proprio come all'epoca del Grand Tour.