Città

Foligno


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La città della Quintana ha origini antiche, rintracciabili in eleganti architetture ed preziosi dipinti. Non mancano curiosità storiche: qui fu stampata la prima edizione della Divina Commedia (1472).
Terza città della regione per numero di abitanti dopo Perugia e Terni, situata nella parte centro-orientale dell'Umbria, Foligno si distende ai piedi dell'Appennino umbro-marchigiano, adagiata nella piana della confluenza dei fiumi Topino e Menotre.
Il territorio comprende la bella pianura della Valle Umbra, con i dolci rilievi collinari ed i contrafforti della dorsale appenninica.

STORIA

Agli Umbri, che fondarono Foligno, seguirono i Romani che ne fecero un loro Municipio e un'importante stazione della Via Flaminia. Distrutta successivamente da invasioni barbariche e riedificata, fu libero comune dall'XI secolo, ma intorno al 1310 passò sotto la signoria dei Trinci (dal 1336 vicari della Chiesa), sotto cui la città si sviluppò notevolmente.
Con i Trinci estese il proprio dominio su molte città vicine (Assisi, Spello, Montefalco) e nel XV secolo entrò a far parte dello Stato Pontificio sotto il cui dominio, salvo la parentesi napoleonica, rimase fino al 1860 quando, con la nascita dello Stato Italiano, divenne italiana.
ARTE, CULTURA, AMBIENTE
Il centro storico della città conserva edifici religiosi e palazzi signorili di assoluto pregio. In piazza della Repubblica, fulcro della vita sociale e civile già dal Medioevo, affacciano: il palazzo Comunale, di facciata neoclassica; palazzo Trinci (1389-1407), oggi Museo della Città, che conserva splendidi affreschi quattrocenteschi, alcuni dei quali attribuiti a Gentile da Fabriano; il Duomo, dedicato al santo patrono Feliciano, con ricco portale scolpito dai maestri Rodolfo e Binello (1201); palazzo Orfini, dove nel 1472 stamparono la prima edizione della Divina Commedia e il palazzo del Podestà, sede della magistratura comunale dagli inizi del XIII secolo. Vicino l'oratorio della Nunziatella, pregevole esempio di architettura rinascimentale con affreschi del Perugino (1507); poco distante, la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas, con interessanti decorazioni votive e la ex chiesa di San Domenico, oggi trasformata in Auditorium su progetto di Franco Antonelli (1994). Da vedere anche la chiesa di San Francesco, che conserva i resti della Beata Angela da Foligno, celebre mistica e maestra di teologia, e la chiesa del SS. Salvatore, documentata dal 1138, con facciata trecentesca e interno ristrutturato nel 1747. Tra i palazzi signorili sono da segnalare palazzo Cantagalli, palazzo Deli, palazzo Alleori Ubaldi, palazzo Bartocci e palazzo Candiotti, quest'ultimo sede dell'Ente Giostra della Quintana. La gara, uno dei Tornei più antichi d'Italia, vanta ben due edizioni, una a giugno e una a settembre, in cui i cavalli e cavalieri si sfidano in una singolare corsa all'anello.
Fuori le mura la chiesa di Santa Maria in Campis, di origine paleocristiana, attorno alla quale è sorto il cimitero cittadino.

Nei dintorni, in solitario paesaggio boscoso, l'abbazia di Sassovivo (XI secolo), con bellissimo chiostro romanico composto da 128 colonnine binate o a spirale e, in località Sant'Eraclio, la Rocca dei Trinci (XV secolo) uno dei principali baluardi del sistema di fortificazioni organizzato dalla famiglia.
A Pale, nucleo antico famoso per le cartiere sorte nel XIII secolo, da vedere la chiesa parrocchiale di San Biagio e, salendo, l'Eremo di Santa Maria Giacobbe, eretto nel tardo Duecento e in vita fino al 1963; la chiesa, in parte scavata nella roccia, è decorata da affreschi votivi del XIV, XV e XVI secolo. A Colfiorito merita una visita il locale Museo archeologico, organizzato in sezioni tematiche, in cui sono esposti reperti provenienti, in gran parte, da scavi del territorio, e la chiesa di Santa Maria di Plestia (X secolo), sorta sui resti di un antico tempio.

Di grande interesse paesaggistico e ambientale il Parco regionale di Colfiorito, vasto altopiano con elementi di eccezionale valore: dalla fitta vegetazione acquatica alle numerose testimonianze storiche e culturali.