Camper e roulotte

Un viaggio in camper tra paesaggi d’acqua e città sotterranee

Dal Trasimeno a Piediluco: un lungo itinerario per camperisti (e non) dal perugino al ternano, per scoprire i laghi, le cascate e le città nascoste nel sottosuolo del Cuore verde d’Italia

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Il Lago Trasimeno è un paradiso per tutti i camperisti: molti villaggi e camping hanno scelto le rive o il territorio del “velo argenteo” per accogliere turisti da tutta Europa. Ma potrai trovare posti per sostare con il tuo camper lungo tutto questo itinerario, fino al lago di Piediluco.

Un’idea per iniziare il viaggio è quella di partire da Magione, situato su un colle poco distante dal Lago: consigliamo una visita alla Torre dei Lambardi e al Castello dei Cavalieri di Malta. Dopodiché, spostati verso Passignano sul Trasimeno: se si prende la strada in direzione del lago è d’obbligo una veloce sosta al piccolo ma suggestivo Monte del Lago.

Arrivato a Passignano, se la tabella di marcia lo consente considera di abbandonare per un po’ il camper e cambiare mezzo di trasporto, per salpare verso le isole del Trasimeno; altrimenti, fai una rilassante passeggiata sul lungolago e fai una visita alla Rocca e ai ristoranti locali per provare le specialità a base di pesce di lago. Se poi sei in zona a fine luglio, prima di partire non puoi non assistere al Palio delle Barche!

Castiglione del Lago è uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi del Trasimeno: il cammino di ronda della Rocca del Leone, che domina lo specchio d’acqua, offre uno spettacolo mozzafiato del lago e delle colline che circondano il promontorio su cui si erge il borgo. Ma Castiglione non è solo vedute: visita il Palazzo della Corgna, abbellito dagli stupendi affreschi di Salvio Savini e del Pomarancio.

Con Castiglione del Lago si chiude la prima parte dell’itinerario. Prendi l’E45 in direzione sud e lasciati il Trasimeno alle spalle, prima di passare al prossimo lago è in programma una sosta a Orvieto: puoi trovare agevolmente un parcheggio per il camper, sia in zona centrale che fuori dalla città, vicinissimo alla stazione della funicolare.

L’impatto iniziale con Orvieto è decisamente suggestivo, con la vista dell’intero borgo su un massiccio di tufo che sovrasta il territorio circostante. Di grande interesse sono gli edifici religiosi, sui quali primeggia il Duomo, con la sua ricca facciata, le ceramiche dei suoi mosaici e le sue colonne bicromatiche; di pregio l’artigianato locale (le ceramiche e il merletto di Orvieto), e gustose le specialità enogastronomiche, in particolare i vini locali. Ma anche il sottosuolo nasconde tesori: visita il Pozzo di San Patrizio e la città sotterranea, ricavata nei cunicoli che si snodano nelle viscere della rupe.

A breve distanza da Orvieto il tuo tragitto incontrerà il corso del fiume Tevere: ti stai addentrando nel territorio del Parco fluviale del Tevere, un’area protetta che conta al suo interno altri due specchi d’acqua, il lago di Corbara e il lago di Alviano. Entrambi ospitano aironi ed uccelli rari, che trovano riparo nella rigogliosa vegetazione del fiume, facendo di questi luoghi una tappa obbligata per ogni amante della natura e del birdwatching. Saranno soddisfatti anche i più attivi: torrentismo e canottaggio, oltre alla pesca sportiva, sono attività perfette per godere della natura senza trascurare lo sport.

Cambiamo di nuovo elemento, passando dall’acqua alla terra! Anche Narni, proprio come Orvieto, custodisce infatti sotto la superficie un sistema di cripte, cisterne ed acquedotti, che fanno tornare indietro nel tempo fino all’epoca degli Etruschi. Tornato alla luce del sole, visita le numerose chiese di Narni e la Piazza dei Priori, con i palazzi che vi si affacciano e le opere d’arte da questi custodite. Prima di lasciare la città, ammira il Ponte di Augusto, tra i monumenti più amati dai viaggiatori di passaggio per l’antica via Flaminia.

Dirigiti infine verso Terni e avvicinati alle ultime mete del tuo viaggio. A pochi minuti dalla città di San Valentino si trova un’altra bellezza, stavolta naturale (ma con un decisivo intervento dell’uomo), sempre apprezzata da scrittori, artisti e amanti della natura. La Cascata delle Marmore, tra le più alte d’Europa,  con i suoi tre salti e i suoi cinque percorsi a piedi, ti aspetta per mostrarsi in tutta la sua poderosa forza (e farti una doccia fuori programma, gradita soprattutto in estate!).

Concludiamo con il Lago di Piediluco: altra tappa obbligata del tratto umbro del Grand Tour ottocentesco per il suo ameno scenario, oggi per le sue acque quiete è apprezzato tanto dagli appassionati di canottaggio, quanto per chiunque voglia godere di una tranquilla passeggiata sul lungolago e tra i vicoli del piccolo borgo di Piediluco. Insomma, è il luogo perfetto per ogni camperista, dai più attivi ai più “tranquilli”.

Questo itinerario è giunto alla conclusione, ma l’Umbria ha in serbo tante altre bellezze che aspettano solo di essere visitate. Buon viaggio!