Norcia

La lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP

img

Preziosa e unica, per le piccole dimensioni e dal sapore inconfondibile, è coltivata sui Piani carsici di Castelluccio di Norcia, circa 20 km quadrati di terreno a circa 1.500 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Le rigide condizioni climatiche in cui cresce, fanno sì che non sia necessario alcun trattamento per la conservazione. È un legume molto antico: sono stati trovati semi di questa coltivazione in tombe neolitiche del 3000 a.C.

La Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP è una delle protagoniste della famosa “fioritura” dei piani di Castelluccio, evento naturale che tra fine maggio e luglio offre uno spettacolo suggestivo di colori e profumi.
Ogni anno migliaia di turisti affollano i Piani di Castelluccio di Norcia per assistere al fenomeno; non tutti però sanno che, tra le coloratissime infiorescenze che abbelliscono il Pian Grande, quelle bianche con sfumature celesti nascondono un segreto.
Sono questi, infatti, i fiori della pianta della Lenticchia di Castelluccio di Norcia, uno dei prodotti più rinomati della zona. Questi legumi, di piccole dimensioni e appiattiti, vengono ottenuti utilizzando tecniche di coltivazione immutate nei secoli: all’aratura e all’erpicatura primaverili segue la semina (al massimo fino alla metà di maggio). Le condizioni meteorologiche tipiche dell’altipiano consentono una rapida maturazione delle piante, il che permette agli agricoltori di procedere alla raccolta (detta “carpinatura” quando fatta a mano) già ad agosto, e all’essiccazione delle piante prima dei rigori autunnali.
Uno dei tratti distintivi di queste lenticchie è dato dalla loro buccia, particolarmente sottile e tenera: caratteristica che permette di poterle preparare in una ventina di minuti, peraltro senza doverle ammorbidire in acqua. Questo non impedisce tuttavia che la lenticchia mantenga facilmente la cottura, rendendola adatta sia per minestre o zuppe, sia come semplice contorno.
In cucina
Se volete seguire la tradizione, servite le lenticchie di Castelluccio, che hanno un sapore davvero speciale, come accompagnamento ai salumi tipici umbri o, nel periodo natalizio, accanto al tradizionale zampone o cotechino. 
Una ricetta alternativa e molto gustosa è la Zuppa di lenticchie e acciughe.

Ingredienti per quattro persone: 400 gr. di lenticchia di Castelluccio, 50 gr. di acciughe, 200 gr di passata di pomodori, 1 spicchio d’aglio, 1 costa di sedano, salvia, pepe, sale, olio extra vergine d’oliva (rigorosamente umbro!), parmigiano grattugiato, fette di pane tostato o raffermo.

Preparazione: mettete in una pentola le lenticchie e copritele abbondantemente con acqua fredda. Una volta portata ad ebollizione l’acqua a fiamma vivace, abbassate la fiamma in modo che l’acqua seguiti a bollire lentamente, facendo sempre attenzione al livello dell’acqua: se ne dovesse occorrere ancora, aggiungerla sempre bollente per non fermare la cottura. Nel frattempo, preparate un battuto di salvia, sedano e aglio e soffriggete nell’olio, unite le acciughe lavate e dissalate, e pestate il tutto con un cucchiaio di legno fino a ridurle ad una poltiglia. Aggiungete i pomodori passati e lasciate sul fuoco per far restringere un po’ il sugo. Dopo trenta minuti di bollitura unite il soffritto alle lenticchie; aggiustate di sale e fate bollire il tutto fino a fine cottura. Servite con pane tostate o raffermo, e aggiungete parmigiano e pepe.