I vini e l'olio

Da Perugia a Todi lungo la Strada vini del Cantico

Un'esplorazione di gusto tra l'eleganza del Rosso di Torgiano e la floreale freschezza del Grechetto di Todi

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Un'esplorazione di gusto 
Indossa la tracolla portabicchiere e inizia il tuo viaggio da Perugia  verso Todi: in questa zona  le coltivazioni di grechetto,  sangiovese  e trebbiano (usato anche per il Vin Santo) si sono affiancate nel corso degli ultimi decenni ad alcune varietà internazionali come pinot grigio, chardonnay, cabernet sauvignon e merlot.
Tappa obbligata a Torgiano, piccolo borgo nato intorno al castello medievale di cui però non restano che poche mura ed una torre.  Nel mondo del vino Torgiano è sinonimo di un grande sangiovese, una delle prime  DOCG italiane.  Non puoi perdere il Museo del Vino, che il New York Times ha definito il migliore a tema enologico in Italia e a seguire visita il Museo  dell'Olivo e dell'Olio, poco distante. Se hai tempo, un fuori tema ma non troppo al Museo Arte Ceramica Contemporanea con la mostra permanente "Vaselle d'Autore" per il vino novello.
Se scatta la fame: tagliatelle con rigaglie di pollo e coniglio alla cacciatora con torta al testo ed erbe di campo. Da bere preferibilmente il rosso, che sia di Torgiano o a scelta tra le doc di Assisi, Colli Perugini o Colli Martani.
Il pomeriggio inizia con una passeggiata per il borgo medievale di Monte Castello di Vibio: dove puoi visitare il teatro della Concordia, "Il Teatro più piccolo del Mondo".
Rimettiti in viaggio per Todi, città di origine etrusca: la città poggia su due colline che da sempre rappresentano una di frontiera naturale per chi attraversa la valle del Tevere. Da qui il nome etrusco "tuder", frontiera. Bellissimo borgo immerso in uno dei più suggestivi territori della regione, il cui centro storico di chiara matrice medievale, vanta edifici sacri e civili di grandissimo prestigio. A spasso per la città: la chiesa di Santa Maria della Consolazione, il monumento a Jacopone da Todi, il tempio San Fortunato, i palazzi comunali e la cattedrale Santa Maria Annunziata.
Qui il protagonista della omonima Doc  è il grechetto, storicamente coltivato nella varietà conosciuta come "di Todi": zona e clima da uve bianche, anche se non mancano alcuni vini rossi a base di sangiovese o merlot