I vini e l'olio

Da Narni ad Orvieto lungo la Strada dei vini Etrusco Romana

Da Narni ad Orvieto lungo la Strada dei vini Etrusco Romana: una tradizione vitivinicola che vive dai tempi di Roma

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Tra i vitigni di Grechetto, Malvasia, Ciliegiolo e Sangiovese 
Amelia ha origini precedenti alla fondazione di Roma (1134 a.C.): a questo periodo sembra risalgano le mura poligonali. La soprendente statua bronzea del Germanico ( raffigurante un personaggio identificato come Nerone Claudio Druso Germanico, principe della famiglia Giulio-Claudia) merita da sola una visita al museo Archeologico .
Strade e vigneti si susseguono nel tuo viaggio, la vite appartiene ai monti Amerini  da sempre. Grechetto, malvasia, ciliegiolo e sangiovese sono i vitigni più coltivati in zona.
Narni la scorgi da lontano, splendida città arroccata su uno sperone di roccia calcarea sul fiume Nera. Uno scrigno di tesori romani, umbri e medievali: visita l'abbazia di San Cassiano, la Rocca Albornoz, e immergiti nella Narni sotterranea prima di andare al Ponte di Augusto. Il principe di queste terre è il ciliegiolo, vitigno autoctono   essenziale per i vini della Doc Amelia, che regala vini freschi e profumati.
Se l'appetito si fa sentire: un salvataggio dall'oblio con la fava cottora, oggi presidio Slow Food poi manfricoli, pasta fatta a mano, al sugo pacio o con asparagi di bosco. A seguire assaggia il baccalà con le prugne o un altro caposaldo della tradizione: palombacci all'Amerina con la tipica salsa dal sapore medioevale. Dal passato la conclusione più dolce con i fichi di Amelia ripieni di frutta secca.
Da Amelia a Orvieto
La vista del lago di Corbara ti annuncia l'arrivo a Civitella del Lago: unico il singolare museo dell'Ovo Pinto ma non mancare anche il sito archeologico di Scoppieto e Pagliano.
Se volgi lo sguardo alle campagne noterai che alle più tradizionali varietà umbre se ne sono affiancate di italiane ed internazionali quali chardonnay, sauvignon, vermentino, cabernet, merlot e pinot nero. Queste ultime tipiche della Doc Lago di Corbara, un vino rosso rubino, austero ed elegante.
Orvieto ti lascerà a bocca aperta, appoggiata su di una grandiosa rupe di tufo: da vedere il Duomo, il Pozzo di San Patrizio e Orvieto Underground. Fin dai romani il vino ha avuto un ruolo centrale nell'economia, prediletto dai papi e capace di finanziare la costruzione dello stesso Duomo. Prima Doc umbra e antico almeno come la città, il vino di Orvieto è un bianco dal giallo paglierino,  lievemente fruttato e floreale ma con buon alcol ed acidità tradizionalmente proveniente dall'assemblaggio di grechetto, trebbiano ed altre uve. Lo puoi assaggiare nell'unica enoteca regionale a Palazzo del Gusto dove non mancano preziosità enologiche come  l'elegante Orvieto Classico Muffa Nobile, unica DOC in Italia.