Aggregatore Risorse

Sui Monti Martani e nella Città dei Due Mondi
Bici da strada
Difficile

STRADA 26 - Sui Monti Martani e nella Città dei Due Mondi

Difficoltà
Difficile
Dislivello
1200 m
Distanza
83,5 km
Tra boschi, vigneti, uliveti, campi di grano e girasoli, in un percorso vallonato che da Spoleto arriva alle colline dei Monti Martani, toccando borghi di grande interesse storico e artistico.
Partenza Spoleto
Arrivo Spoleto
Distanza 83,5 km
Dislivello 1200 m
Difficoltà difficile
Fondo asfalto
Bici consigliata strada, ibrida
Da vedere in zona Spoleto, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Montecchio, Monti Martani, Massa Martana, Acquasparta.


Questo itinerario, così come il percorso STRADA 27, parte dagli impianti sportivi di Spoleto e si sviluppa nel cuore dell'Umbria, sulle colline dei Monti Martani, attraversando borghi di grande pregio come Giano dell'Umbria e Massa Martana. Presenta anche numerose zone di interesse naturalistico e scorci paesaggistici tipici di questa zona della regione. 

Dirigetevi verso la via Flaminia costeggiando la zona militare: alla rotonda prendete a sinistra in direzione di Castel Ritaldi. Al semaforo girate a destra, affrontando uno dei pochi tratti trafficati dell'itinerario. Al chilometro 3, arrivati a San Venanzo, svoltate a destra in direzione di Protte lasciandovi il traffico alle spalle. Superando Protte, all'incrocio con la SP457 girate a sinistra, toccando Beroide e Castel San Giovanni e al chilometro 14, arrivati a Bruna, iniziate la breve salita che conduce al caratteristico borgo di Castel Ritaldi.

Terminata la discesa, all'incrocio proseguite diritti ricominciando a salire verso Torregrosso e Colle del Marchese, tra uliveti e campi di grano e con una splendida visuale sulla Valle Umbra. Al termine della discesa, a Bivio Moscardini, imboccate a sinistra la SP451 e dopo pochi metri girate ancora a sinistra in direzione di Giano dell'Umbria, che si raggiunge al chilometro 30 dopo aver superato circa 5 chilometri di ascesa. Proseguite in direzione del Monte Cerreto e attraverso una tortuosa strada che si snoda ai piedi del Monte Martano, tra uliveti e una fitta pineta, toccate il suggestivo castello di Castagnola e arrivate all'incrocio con la SS316: qui, girate a sinistra in direzione di Massa Martana.

Ricominciate a salire leggermente fino al Valico di Viepri (km 42) per poi scendere verso Massa Martana, dove potete fermarvi per una sosta ristoratrice. Continuate a scendere fiancheggiando i resti dell'Antica via Flaminia fino a Massa Martana Scalo e poi girate a sinistra verso Acquasparta.

Arrivati ad Acquasparta (km 59), seguite le indicazioni per Spoleto ed imboccando la SR418 iniziate la salita più impegnativa di giornata, quella che in circa 6 chilometri immersi nel bosco conduce al Valico di Firenzuola. Da qui, scendete verso Spoleto, entrate a Baiano per evitare un po' di traffico e al chilometro 81,4, alle porte di Spoleto, girate a sinistra verso San Niccolò imboccando la stretta strada che costeggia il canale. Al successivo incrocio girate a destra e al semaforo attraversate la strada principale, andando diritti per imboccare Via Visso, ripercorrendo a ritroso la prima parte dell'itinerario fino agli impianti sportivi.

 


Percorrendo questo itinerario potete visitare il centro storico di Spoleto, una delle più belle cittadine del centro Italia, che accanto ad evidenti influssi di epoca romana, mantiene intatta la struttura di epoca medievale. Il monumento più importante della Città dei due Mondi è il Duomo, ma interessanti sono anche la chiesa di Sant'Eufemia, la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, l'abbazia di San Ponziano, la chiesa di San Domenico e la chiesa di San Nicolò ed il palazzo Comunale. Di grande interesse la chiesa di San Paolo inter vineas (X secolo), con un importante ciclo di affreschi del 1200, e la chiesa di San Pietro, eretta nel V secolo, con una splendida facciata scultorea romanica ornata con straordinari bassorilievi. Sopra la città si erge l'imponente Rocca albornoziana, realizzata a partire dal 1352. Nei dintorni, di grande interesse naturalistico e spirituale il Bosco sacro di Monteluco, con una fitta vegetazione di leccio sempreverde. A Massa Martana, nei cui pressi vi sono ancora molti resti di epoca romana, da vedere la Chiesa di San Felice, dedicata al patrono della città, la Chiesa di San Sebastiano, ed il Palazzo Comunale del '500.
Poco fuori del centro s’incontrano la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di Santa Maria della Pace con l'esterno completamente rivestito in travertino. Da visitare anche i suggestivi centri di Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria e Montecchio, situati alle pendici dei Monti Martani, che si distinguono per la loro bellezza paesaggistica ma anche per la ricchezza di bellezze storiche e artistiche.