Perugia

Pozzo etrusco

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Perugia accoglie nei sotterranei del Palazzo seicentesco Bourbon-Sorbello la più monumentale tra le opere di ingegneria e architettura idraulica etrusca.
Splendido esempio della maestria costruttrice etrusca il Pozzo, realizzato nella seconda metà del III a.C., è ubicato ai piedi del Monte di Porta Sole, nel punto più elevato della città, corrispondente in antico all'acropoli della città.
Con la duplice funzione di pozzo e cisterna, alimentato da acque sorgive, era il principale serbatoio idrico in epoca etrusca e romana. Era posto lungo il principale asse viario est–ovest, che collegava l’arco dei Gigli a porta San Luca. La sua visita trova essenziale complemento in quella della cinta muraria, che offre un'ulteriore testimonianza dello sviluppo urbanistico raggiunto da Perugia in epoca etrusca. Realizzato con lo stesso travertino della cinta muraria, è scavato nel cosiddetto “tassello mandorlato”, conglomerato tipico della città.
È caratterizzato da una cavità cilindrica che per 12 metri ha un diametro di circa 5,6 metri, rivestita da grandi blocchi analoghi a quelli utilizzati per le mura etrusche della città. Dopo una strozzatura, il pozzo assume un diametro di circa 3 m, raggiungendo una profondità di 37 metri ed è alimentato da tre polle d’acqua perenni.
Presenta una copertura formata da due capriate, ciascuna costituita da quattro grandi blocchi di travertino, due orizzontali e due obliqui, sorretti da una chiave di volta centrale. Tale sistema, che trova strette affinità tecniche con la cisterna di via Caporali situata al capo opposto della città, serviva a sostenere una pavimentazione a lastroni di travertino in cui doveva essere ricavata la bocca di attingimento dell'acqua.
L'opera, la cui centralità e monumentalità non lasciano dubbi sulla sua destinazione pubblica, è datata alla seconda metà del III secolo a.C., sulla base delle somiglianze tecniche riscontrate con la cinta muraria. La capacità massima calcolata ammonta a 424.000 litri, risultando la più grande tra i vari pozzi e cisterne della città, anch'essi in uso fino alla costruzione del primo acquedotto pubblico del XIII secolo.
Nei secoli subì ripetuti danneggiamenti e nel 1945 si decise di collocarla sul prato antistante il Tempio di S. Michele Arcangelo. Più volte restaurata, alla fine degli anni’ 70 fu riposizionata nella sua sede originaria. Sulla grata di ferro è presente la data “1768”, insieme a due stemmi gentilizi: uno ben leggibile appartenente alla famiglia Bourbon di Sorbello, l’altro riconducibile alla famiglia degli Eugeni, precedenti proprietari dell’attuale Palazzo Sorbello.
Nel 2015 è stato completato il restauro della vera ad opera del Comune di Perugia su finanziamento Art Bonus erogato dalla Fondazione Ranieri di Sorbello che, nel 2017 ha finanziato i lavori per la sostituzione della vecchia passerella alla base del Pozzo con una nuova struttura, più moderna e funzionale, in vetro e ferro e l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione che valorizza l’opera etrusca in tutta la sua imponenza.
Per informazioni:

Tel. + 39 075 573 3669 – pozzoetrusco@fondazioneranieri.org