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AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy

Dal 7 dicembre 2023 al 7 aprile 2024 a Palazzo Montani Leoni di Terni si terrà la mostra AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy, a cura di Costantino D’Orazio, con la co-curatela di Anna Ciccarelli e con la collaborazione di Federica Zalabra.

La mostra, concepita come omaggio a san Valentino (III-IV sec.), protettore degli innamorati e patrono di Terni, propone un avvincente racconto che raccoglie le iconogra­fie più note e appassionanti dedicate all’amore, il sentimento che ha maggiormente ispirato gli artisti nel corso dei secoli.

Dall’amore più puro, come quello di una madre per il proprio fi­glio, all’amore seducente, in cui per secoli Venere e Cupido hanno sedotto e condannato i cuori di uomini e donne, ­fino alle relazioni più problematiche e ambigue descritte dagli artisti del Novecento.

La mostra è composta di 38 opere tra pittura, scultura e ceramica, dall’antichità fi­no al XXI secolo. L’esposizione si apre con un omaggio a san Valentino, che compare nel dipinto attribuito a Giambattista Volpato; prosegue poi con una sezione archeologica, dove s­filano la Venere di Ocriticum e due splendide ceramiche con Eros.

L’amore materno nel Rinascimento viene celebrato dal Pintoricchio con la Madonna con il Bambino, alla quale si contrappongono le ­figure più sensuali e provocanti di Dosso Dossi del dipinto Psiche abbandonata da Amore e di Tintoretto con la sua Venere con le tre Grazie, ­fino al ­fiammingo Frans Floris, con Adamo ed Eva.

Un posto di rilievo in mostra è occupato dalla bella Venere e Adone della bottega di Tiziano in esposizione per la prima volta.

Il Seicento vede poi come protagonisti Guido Reni con la splendida Allegoria dell’Amore rifiutato e con la Venere, Marte e Amore capolavoro di Guercino. Il rigore neoclassico compare nelle tele di Antonio Canova, in cui Venere e Cupido si scambiano teneri gesti d’affetto, quali quelli tra una madre e un ­figlio.

Con l’Ottocento ci si immerge anche nell’immaginario romantico di Francesco Hayez, con il quale l’Amore diventa un sentimento intrecciato con le istanze patriottiche del Risorgimento. Così accade nel celebre Bacio, di cui è esposto il bozzetto ad acquerello e lo studio dei Vespri siciliani, in cui l’amore ispira gesti di grande impegno civile per la libertà.

Nell’ultima parte della mostra, dedicata al XX e XXI secolo, vengono esposti il celebre Dubbio di Giacomo Balla, Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico, Dove parcheggiano i sogni di Mario Schifano e la serie di segni erotici dedicati a Saffo di Alberto Burri. Chiude la rassegna Girl with balloon di Bansky: un invito a trovare la forma più idonea a ciascuno di noi per amarsi.

📍Per maggiori informazioni:

sito web: www.fondazionecarit.it

 

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