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Ex Convento e Chiesa di Santa Caterina - Monteleone di Spoleto

Its origins are known from some authentic documents kept in the archives of the Community and the Monastery from which it was deduced that in 1310, at the time of Clement V, ten Augustinian nuns gathered to profess the rule of Clare of Norcia to propagate the Order.

Si conoscono le sue origini da alcuni documenti autentici conservati nell'archivio della Comunità e del Monastero dai quali si è desunto che nel 1310, al tempo di Clemente V, dieci monache Agostiniane si riunirono a professare la regola di Chiara di Norcia per propagarne l’Ordine. Dalla comunità ottennero non solo il beneplacito ma anche il luogo presso le mura castellane attiguo alla cappella di S. Agnese fuori le mura spettante alla chiesa parrocchiale di S.
Nicola e vi edificarono il loro ricovero più che un monastero con una chiesa dedicata a S. Caterina V. M. Dopo cinque anni si trasferirono presso la chiesa di S. Giovanni al Borgo in un Monastero ivi costruito a spese dell’illustrissimo D. Napoleone Gilberti (de Tiberti?) che fu chiamato Monastero S. Giovanni. In seguito, non si conosce l’anno, ritornarono al primitivo Monastero. L'attuale chiesa di S. Caterina ora ridotta a rudere fu danneggiata nel terremoto del 1703, ma le Monache la ripararono subito tanto che nel 1715 era di nuovo funzionante. La forma della chiesa è un ovoide generato da quattro triangoli equilateri intersecantesi tra loro. Con le leggi del 1866 il convento fu soppresso, i beni confiscati dallo Stato e le Monache si trasferirono a Cascia. Lo Stato italiano vendette i terreni a privati, mentre il fabbricato fu affidato al Consorzio dei Possidenti di Monteleone. . [Fonte: www.comune.monteleonedispoleto.pg.it]
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