Umbrian cities and villages from A to Z

Traveling through valleys, peaks, woods, rivers and lakes in the Green Heart of Italy, a treasure trove of art cities and small historical centers that continue to surprise.

Let’s discover them together ... in strict alphabetical order!

Baschi
In epoca romana era l’antica città di Vaescium, poi borgo fortificato sotto la lunga signoria di Baschi. Questo piccolo centro è uno scrigno di tesori che racchiude la chiesa di San Nicolò (XVI secolo), opera dell’architetto Ippolito Scalza (autore dei più bei palazzi di Orvieto e di molte opere del Duomo), e l'Antiquarium, dove si trovano i resti dell’attività di ceramica e terrecotte, soprattutto quelli provenienti dal sito archeologico di Scoppieto. Suggestivo il borgo medievale, detto “i buchi” per le dimensioni ridotte di case, vicoli e porte…un mondo antico in miniatura perfettamente conservato. Anche i dintorni regalano piacevoli sorprese: dal Lago di Corbara, dove poter praticare sport acquatici, all’Eremo della Pasquarella e ai suggestivi borghi di Acqualoreto, Collelungo, Morre e Morruzze, fino alle Gole del Forello, nel cuore del Parco fluviale del Tevere, che offrono uno scenario di natura incontaminata unico.
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Bastia Umbra
Nota come Insula Romana perché sembrava un’isola tra le acque del “Lacus Umber”, probabile area paludosa prosciugata nel VI secolo d.C., ebbe la sua importanza tra il XIV e il XV secolo quando, come città-fortezza, fu contesa da Perugia e Assisi, divenendo alla fine feudo della famiglia Baglioni. Del suo passato restano tracce dell’antico imponente Castello (da cui deriva il nome Bastia) e interessanti edifici religiosi, come la chiesa di Santa Croce, dalla caratteristica facciata in calcare bianco e rosa, l'attigua chiesa di San Michele Arcangelo, la chiesa di San Paolo, sede di un antico monastero in cui si rifugiò Santa Chiara, e la Porta Sant'Angelo, quella conservata meglio delle cinque porte del borgo.
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Bettona
Tra i Borghi più belli d’Italia, antico centro etrusco e poi romano, dopo le invasioni barbariche passò in fasi alterne sotto il dominio prevalente di Perugia e dello Stato Pontificio. Nel 1367 il cardinale Albornoz  fece ricostruire la città in una cerchia di mura più ristretta ma più fortificata. Il borgo medievale, che coincide con la città etrusca e romana, è circondato dalla cinta muraria che racchiude la chiesa di Santa Maria Maggiore e il palazzo del Podestà dove ha sede il Museo della Città – tra le opere della pinacoteca vanno segnalate il Sant'Antonio di Padova e la Madonna della Misericordia di Pietro Vannucci, detto il Perugino. Nei dintorni meritano una visita la Torre del Molinaccio (XIII secolo), la villa del Boccaglione, residenza di campagna del XVIII secolo costruita probabilmente su disegno di Piermarini, e il complesso della Badia di San Crispolto al Piano.
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Bevagna
La prime notizie storiche di questo borgo, tra le Bandiere arancioni del TCI e i Borghi più belli d’Italia, coincidono con la conquista romana dell’Umbria. Fu importante porto fluviale, collegato direttamente a Roma attraverso il Tevere in cui si riversano le acque dei fiumi Topino e Chiascio; grazie alla vicinanza alla via Flaminia divenne un importante polo intermodale di scambio. Bevagna ha conservato il suo assetto medievale, ben visibile nelle mura, nelle torri e nelle porte. Numerosi i palazzi storici come Palazzo Lepri, le chiese e le piazze che rendono il borgo davvero ricco di tesori da scoprire, prima fa tutte piazza Silvestro su cui affacciano Palazzo dei Consoli, le chiese romaniche di S. Silvestro e di S. Michele Arcangelo e la chiesa dei Santi Domenico e Giacomo. Molti di questi gioielli possono essere visitati con un biglietto unico, grazie a “Bevagna Città Museo”: il Mosaico delle Terme Romane, il Teatro Torti e il Museo Civico, ma anche il Chiostro della Chiesa di S. Domenico e l’Edificio portuale di epoca romana.
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