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Festival delle Arti

Festival delle Arti

Dopo il successo della prima edizione, tenutasi tra Todi, L’Aquila e Venezia in omaggio all’artista statunitense Beverly Pepper, torna in Umbria, per il secondo anno, l’atteso appuntamento con il Festival delle Arti, a cura di Francesca Valente.

Promosso dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, l’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Todi e pone le sue solide basi sulla storica amicizia tra Beverly Pepper e uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, Arnaldo Pomodoro, al quale l’evento renderà quest’anno un ampio e diffuso omaggio, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Un felice connubio tra arte e luoghi che ha trovato in Umbria un palcoscenico d’eccezione essendo le opere dei due artisti già presenti in varie località: da Todi a Spoleto, passando per Terni, Gubbio, Bevagna, Assisi, Brufa e Torgiano.

Il sipario sul Festival delle Arti si alzerà quindi il 24 Luglio con i riflettori puntati sull’installazione temporanea delle quattro Stele (1997-2000), nella centralissima piazza del Popolo a Todi, e degli Scettri (1987-1988) presso i vicini Giardini Oberdan. Si tratta in questo caso di cinque sculture in alluminio concesse in comodato d’uso gratuito, a lungo termine, dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro alla Città di Todi. Gli appuntamenti si inseriscono in parte nella programmazione di Todi Festival, il cui manifesto è stato firmato proprio da Arnaldo Pomodoro che ha deciso di riprendere in forma di segno grafico uno dei suoi Scettri.

Dal 24 luglio al 26 settembre nella Sala dei Portici sarà allestita la mostra Arnaldo, Beverly e l’Umbria - Una storia per immagini. Lo spazio, concepito come Area Edutainment, proporrà immagini e materiali accompagnati da citazioni degli artisti stessi o di amici artisti, curatori e critici, accompagnando il pubblico nella comprensione del lavoro svolto, delle scelte artistiche e progettuali, con particolare riferimento alla presenza di Arnaldo Pomodoro e Beverly Pepper in Umbria. La Sala dei Portici ospiterà anche i laboratori didattici, pensati per un ampio pubblico di adulti, bambini e famiglie, grazie ai quali poter fare esperienza diretta di originali processi creativi: percorsi guidati che, attraverso la sperimentazione di diverse tecniche, accompagneranno i partecipanti nell’ideazione di un “progetto per l’Umbria”, proprio come fatto dai due scultori. Le attività laboratoriali sono a ingresso libero e gratuito e si svolgeranno nei seguenti orari: dal 24 luglio al 5 settembre, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Dal 6 al 26 settembre, dal venerdì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30.

Le attività riprenderanno poi sabato 28 agosto, in concomitanza con la prima giornata di Todi Festival quando, presso la Sala delle Pietre, verrà inaugurata la mostra temporanea Labyr-Into. Dentro il labirinto di Arnaldo Pomodoro, a cura di Francesca Valente in programma fino al 26 Settembre, che consentirà ai visitatori di entrare, in modo virtuale, nell’opera ambientale di Arnaldo Pomodoro. Il vernissage sarà preceduto da un Art Talk della curatrice in conversazione con Bruno Corà, Fondazione Burri (Città di Castello), Marco Tonelli, Palazzo Collicola (Spoleto) e Federico Giani, Fondazione Arnaldo Pomodoro (Milano).

A ideale sintesi e proseguimento delle iniziative temporanee promosse dal Festival delle Arti nelle sue prime due edizioni, il progetto Arnaldo, Beverly e l’Umbria vuole renderne permanente e diffusa l’attività di divulgazione attraverso la promozione di un itinerario artistico contemporaneo in grado di incrociare costantemente la vita e le opere dei due scultori in territorio umbro, in un processo di rigenerazione degli spazi di uso della collettività, con l’obiettivo di trasformare i singoli luoghi in tappe di un più ampio museo paesaggistico scultoreo diffuso a livello regionale.

Il progetto sarà accompagnato da Dear Umbria, un’intensa campagna di engagement sui social attraverso il racconto dei molti elementi che legano i due artisti tra loro: dall’amicizia tra i due scultori testimoniato dai vari archivi all’uso dei materiali, dall’interesse per il rapporto con ciò che circonda l’opera al percorso artistico snodato tra Stati Uniti ed Europa.

Scaricate la brochure.

Per informazioni
www.fondazioneprogettibeverlypepper.com
www.fondazionearnaldopomodoro.it