Città e borghi dell'Umbria dalla A alla Z

In viaggio nel Cuore Verde d’Italia, che tra valli e cime, tra boschi, fiumi e laghi, racchiude un tesoro di città d’arte e piccoli centri storici che sono una continua sorpresa.

Li scopriamo insieme…in rigoroso ordine alfabetico!

Collazzone
Il borgo mantiene la tipica architettura militare longobarda con mura, terrapieni, contrafforti, torrioni ancora intatti. La chiesa di S. Lorenzo, con il campanile settecentesco costruito su uno dei torrioni del castello, conserva una Madonna lignea policroma del XIII sec. e una tela del 1615 opera di Pietro Paolo Sensini. D’interesse anche la chiesa di S. Michele Arcangelo e il palazzo Comunale. Poco fuori le mura è il Convento di S. Lorenzo, ritenuto di origine romanica, dove sarebbe morto Jacopone da Todi nel 1306. Dalle mura del castello volgete lo sguardo verso la vallata del Tevere, da Perugia a Todi, e il paesaggio collinare di boschi e terreni coltivati.
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Corciano
All’interno della cinta muraria, l’antico castello medievale di Corciano è un susseguirsi di vicoli, scalinate, palazzi, torri, giardini, chiese e campanili. Non perdete il torrione di porta S. Maria, piazza Coragino con il pozzo del ‘500, il palazzo Municipale, residenza dei duchi Della Corgna, il palazzo del Capitano del Popolo e il palazzo dei Priori. Nella chiesa di S. Maria Assunta si trova la tavola dell'Assunta del Perugino (1513). Numerose testimonianze dell’antico passato di quest’area sono raccolte nell’Antiquarium. Nei dintorni poi meritano una visita il Castello di Pieve del Vescovo e quello di Solomeo.
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Costacciaro
Sorto a ridosso del Monte Cucco lungo la Via Flaminia, conserva la chiesa di S. Francesco del XIV sec., con la sua facciata in pietra calcarea locale. Nella passeggiata per il borgo incontrerete le quattro porte urbiche che si aprivano nelle mura – porta dell’Orologio, porta del Trióne o del Rivellino, porta detta di Guerrino Gambucci e, porta del Monumento o di S. Lorenzo – i resti della Rocca del Càssero e la Torre Civica del XIII sec. Non perdete l’occasione di scoprire il Parco del Monte Cucco, con i suoi secolari boschi di faggio, lo sterminato sistema di grotte, le forre, le sorgenti in quota: un paradiso per chi ama escursioni, speleologia e deltaplano. Visitate anche il Borgo didattico e il Centro escursionistico naturalistico speleologico.
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Deruta
Città di antiche origini, sconvolta da distruzioni e pestilenze, fu ricostruita sotto il dominio della famiglia perugina dei Baglioni. Dalla metà del '500 ebbe il massimo sviluppo la produzione della maiolica che ha reso famosa Deruta nel mondo. Adiacente alla chiesa di S. Francesco, in stile gotico, l'ex convento fondato nel 1008 dai benedettini ospita il Museo Regionale della Ceramica che raccoglie magnifiche opere realizzate dal periodo arcaico ai giorni nostri. Meritano una visita anche la chiesa di S. Michele Arcangelo con facciata romano-gotica e piazza dei Consoli con il Palazzo comunale, sede della Pinacoteca e di un’importante raccolta di dipinti tra cui troverete opere del Perugino e dell'Alunno. Nei dintorni il Santuario della Madonna dei Bagni (XVII sec.) ha una straordinaria collezione di ex voto dipinti su mattonelle di ceramica.
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