Assisi

La Via di Francesco accessibile ai disabili

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La via di Francesco è un cammino di pellegrinaggio, ma soprattutto un'esperienza personale unica che tutti devono avere la possibilità e il diritto di poter vivere. E' in questa direzione che si vogliono muovere il consorzio Francesco's Way e Umbriaccessibile, che insieme stanno sviluppando un progetto per rendere la Via accessibile ai disabili.


Mirko Speziali, il presidente di Umbriaccessibile, ci spiega di cosa si tratta: "Umbriaccessibile è una cooperativa sociale Onlus di tipo B, che ha come obiettivo l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati. E' stata fondata a Foligno nel 1996 da Carlo Marani, un ragazzo in carrozzina.

"Abbiamo iniziato la nostra attività con la realizzazione della mappa "Foligno Accessibile", dove era possibile trovare informazioni su luoghi culturali e itinerari all'interno della città che fossero accessibili ai disabili. Poi, dal 1999, abbiamo intrapreso anche la gestione dell'ufficio informazioni turistiche di Foligno".

"Negli anni siamo andati avanti grazie ai finanziamenti ricevuti tramite bandi europei o grazie al sostegno di alcune Fondazioni Bancarie e abbiamo portato avanti la mappatura di varie città dell'Umbria: i comuni limitrofi a Foligno, Assisi, il centro di Perugia e abbiamo realizzato un'interessante mappatura dei comuni della dorsale appenninica con il progetto "Turismo Accessibile nei Comuni della Dorsale Appenninica dell'Umbria".

 

"Il nostro obiettivo – spiega in maniera appassionata Mirko – è quello di fornire un servizio ai disabili, informando in maniera oggettiva, dettagliata e garantita sull'accessibilità di strutture ricettive, percorsi e beni culturali. Sappiamo che non tutto il mondo può essere accessibile, ma la condizione essenziale è quella di fornire tutte le informazioni possibili ad un disabile, che in questo modo può valutare in modo autonomo se è in grado di visitare o meno un certo luogo, anche in virtù del livello della sua disabilità. A volte infatti, sono piccole cose che non rendono accessibile una struttura o un luogo, come ad esempio la larghezza di una porta o il percorso che va dal parcheggio alla reception di un hotel. Noi offriamo questo servizio, raccogliamo informazioni e le condividiamo".

 

Le informazioni raccolte da Umbriaccessibile, oltre che sulle guide cartacee, si trovano sul sito http://www.umbriaccessibile.com oppure in una app, oggi sviluppata anche per non vedenti. Ma queste fondamentali informazioni dovrebbero essere condivise in maniera ancora più capillare: "Con le informazioni raccolte negli anni – spiega Mirko – stiamo creando una sorta di banca dati che ci piacerebbe condividere anche con gli Iat oppure con i siti regionali istituzionali in modo da aumentare in maniera sensibile la diffusione di queste informazioni".

 

Il progetto relativo all'accessibilità della Via di Francesco è nato dalle numerose richieste di persone disabili che vogliono percorrere la via e da una prima collaborazione avvenuta qualche tempo fa tra Umbriaccessibile e Francesco's Way per organizzare un evento di handbike lungo il tratto Foligno-Spoleto.

"In realtà già oggi alcuni disabili, accompagnati, percorrono alcuni tratti della Via – ci spiega Mirko - ma sarebbe bello dare la possibilità di farlo in completa autonomia. La percorribilità della via di Francesco per i disabili  è legata essenzialmente al percorso per bici, poiché il fondo sconnesso dell'itinerario a piedi rende proibitivo l'uso della carrozzina. Al momento siamo ancora alla fase progettuale, iniziata con l'invio a tutte le strutture associate al consorzio Francesco's Way di una scheda con alcune domande relative all'accessibilità.

"Per ottenere un risultato d'eccellenza, però, si deve prevedere  la ricognizione di tutto il percorso per capire quali sono i punti critici, segnalarli e individuare possibili varianti. Le principali problematiche che si possono incontrare sono quelle relative alle pendenze eccessive, al terreno accidentato, o anche semplicemente alla possibilità di accesso ai servizi, come quelli igienici. Sarebbe molto utile, ad esempio, realizzare dei segnali che lungo la via forniscano indicazioni su bagni accessibili che si trovano poco lontano, magari all'interno dei paesi limitrofi.

"Il primo passo verso l'accessibilità infatti – ripete Mirko – è l'informazione, quindi sapere prima di partire quali tratti sono accessibili e quali problematici. A questo proposito sarebbe bello creare un'area del sito destinata all'interattività con i disabili che percorrono la via, dove poter condividere esperienze, segnalare problemi e mantenere aggiornata la banca dati delle informazioni sull'accessibilità.

"Infine non va sottovalutato l'aspetto relativo alla formazione degli operatori che lavorano nelle strutture, non solo lungo la Via di Francesco, che possono interfacciarsi in maniera migliore con questo tipo di utenza se conoscono meglio le loro esigenze".

 

Un progetto importante, che speriamo possa prendere forma in maniera concreta molto presto, per far crescere sempre di più la Via di Francesco e il nostro livello di civiltà, e rendere possibile l'esperienza del viaggio lungo la via a tutti.

 

Per informazioni: www.francescosways.com - http://www.umbriaccessibile.com