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Centro d’Ateneo per i Musei Scientifici (CAMS)

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Piazza Matteotti, 18 - Loggia dei Lanari - 06121 Perugia
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Galleria di Storia Naturale

Situato in un edificio industriale recuperato (la manifattura ex tabacchi di Casalina), il Museo di storia naturale dell’Ateneo di Perugia preserva ed espone al pubblico due collezioni di grande valore naturalistico: un’imponente raccolta ornitologica, costituita nell’Ottocento da Orazio Antinori, ed una collezione di 6000 campioni appartenenti al mondo minerale, vegetale e animale, voluta da monsignor Giulio Cicioni.

Nella Galleria sono esposti esemplari provenienti da angoli remoti del pianeta e, attraverso la narrazione del personale, consentono al visitatore di vedere sotto una nuova luce specie già note e di conoscere ed ammirare da vicino affascinanti specie esotiche.

 

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Museo di Anatomia Umana

Il museo anatomico dell’Università di Perugia è stato fondato per scopo didattico nel 1814 da due importanti medici perugini, Cesare Massari e Goffredo Belisari, che ordinarono al noto ceroplasta della Specola fiorentina Francesco Calenzuoli delle «preparazioni in cera pel Gabinetto anatomico da formarsi».

Il museo, allestito nel 2017, documenta come l’anatomia è stata percepita nel corso del tempo dai docenti e dal pubblico, raccontando non solo l’evoluzione delle scienze mediche, ma anche l’evoluzione della cultura e della società.

L’esposizione è suddivisa in tre sezioni:

- La prima riguarda l’anatomia artificiale, dove sono esposte le opere d’arte realizzate tra il 1600 e il 1830 da pittori, scultori ed incisori.

- La seconda, dedicata all’anatomia naturale, è costituita dai reperti ottenuti tra il 1830 e il 1930 da corpi reali, gli unici in grado di assicurare quel rigore scientifico richiesto dalla sempre maggiore specializzazione. Questa sezione comprende anche tre mummie di Ferentillo rinvenute all’inizio del XIX secolo, databili tra il tra il XVII secolo e l'inizio del XIX.

- La terza ed ultima sezione è quella dell’antropologia criminale, una pseudoscienza ideata intorno al 1875 dallo studioso Cesare Lombroso, che ricercava, in alcune caratteristiche morfologiche e fisiologiche, una propensione degli individui al crimine.

 

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Galleria di Matematica

La Galleria di Matematica nasce dalla collezione di oggetti matematici (ad oggi oltre 150) progettati e realizzati da Emanuela Ughi che rendono il fascino della matematica a portata di tutti. L'esperienza fisica con i materiali della Galleria vuole rassicurare tutti coloro che pensano di non essere in grado di comprendere la matematica, dimostrando che esiste un modo nuovo per familiarizzare con una materia per molti ostica ma con la quale ci confrontiamo ogni giorno: la matematica ha infatti un ruolo determinante nella vita quotidiana e sta dietro a molte delle normali attività dell'uomo.

La Galleria per la Matematica è un luogo di incontro di persone e idee, nel quale si può passare dalla pura fruizione ludica, cercando di far funzionare gli oggetti e gli strumenti in mostra, alla comprensione di dimostrazioni più complesse. La Galleria raccoglie infatti exhibits, puzzles, giochi, che permettono di avvicinarsi a idee, concetti, teoremi matematici esplorandoli tramite attività di manipolazione e disegno: attività hands-on, come in vari moderni Science Centers.

Una sezione della Galleria consiste in un'interessante raccolta di materiali appositamente progettati e realizzati per la didattica della matematica in condizioni di handicap – in particolare per studenti non vedenti precoci, e per il supporto in caso di discalculìa o ritardo cognitivo.

 

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Orto botanico

L’attuale orto botanico, nei pressi della chiesa di San Pietro, è erede dell’antico orto botanico universitario ideato a Perugia dal medico Filippo Belforti nel 1720. In origine, l’orto botanico era spesso utilizzato per fini medici, come dimostra anche l’attenzione con cui fu ampliato da Prospero e Annibale Mariotti.

Le collezioni contengono più di 1200 taxa. Le principali sezioni comprendono l’Arboreto appenninico, le Specie acquatiche, le Specie tropicali e subtropicali, le Xerofite succulente e le Gymnospermae. Tra le collezioni di piante ornamentali si ricordano: un roseto illustrante la storia della coltivazione del genere Rosa; una collezione di quaranta specie e cultivar di Hydrangea ed una raccolta di cultivar di Pelargonium a foglia profumata. Le specie officinali sono prevalentemente localizzate nell’Hortussanitatis dell’orto medievale.

 

Biglietto: ingresso gratuito. Visita guidata 50 euro a gruppo, per entrambi gli orti 80 euro a gruppo.

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Orto medievale

L'orto medievale dell'Università degli Studi di Perugia sorge sul colle dove sorgeva l'antica cattedrale di San Pietro. Si tratta di un giardino annesso all'antica abbazia benedettina risalente all'anno 965, che include la vecchia via etrusco-romana, la porta urbica del 1200 e i resti delle opere murarie dei Benedettini della fine del XVI sec. Prima dell'inaugurazione dell'Orto medievale nel 1996, in questa sede si trovava l'Orto Botanico dell'Ateneo, trasferito in seguito alla fondazione dell'Istituto Superiore Agrario.

L'Orto medievale si propone come una struttura atipica rispetto all'attuale concezione di giardino: si tratta di un orto simbolico che realizza, attraverso una struttura reale, il concetto astratto di giardino monastico medievale.

Nell’orto medievale, la struttura e la collocazione dei taxa coltivati sono organizzate in maniera tale da illustrare le credenze e le mitologie medievali legate al mondo vegetale. Il percorso attraverso l'intera struttura è una rievocazione simbolica delle fasi evolutive, culturali e spirituali dell'uomo ed è articolato in 10 stadi successivi: Lo "Stato primordiale" (Il Giardino dell'Eden); "La colpa" (Lucus o Bosco sacro); "La razionalità" (Hortussanitatis); " Il dominio" (Podium); "La creatività" (Hortusholerorum); " La comunità" (Porta Medievale e antica strada pubblica); "La religiosità" (I chiostri); "La cultura" ( L'Università degli studi: Facoltà di Scienze agrarie); "L'estetica" ( Struttura dei Chiostri campanile Ecc.); "La santità" (Basilica di San Pietro).

 

Biglietto: ingresso gratuito. Visita guidata 50 euro a gruppo, per entrambi gli orti 80 euro a gruppo.

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Il Laboratorio di storia dell’agricoltura

Il Laboratorio è stato costituito per esporre parte del materiale scientifico e didattico prodotto dalla Facoltà di Agraria di Perugia nel corso del tempo; al suo interno si ripercorrono le tappe più importanti dell’evoluzione delle scienze agrarie degli ultimi due secoli, mettendo in relazione lo sviluppo agricolo con gli avvenimenti economici e sociali che influenzarono questo periodo.  Le raccolte, attinenti alla meccanica agraria, testimoniano il passaggio da una tecnologia basata sull’uso del legno e del traino animale, ad una tecnologia basata sull’uso dell’acciaio e dei motori a combustione interna.

 

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Gipsoteca

La costituzione della raccolta di gessi, formati su originali greci etruschi e romani, si deve al prof. Filippo Magi (Firenze 1905-1986) ordinario di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana e di Etruscologia e Antichità italiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dal 1960 al 1975 e negli stessi anni Direttore degli Studi e Ricerche Archeologiche nella Città del Vaticano.

La collezione offre una visione antologica dei capolavori dei maestri dell'antichità classica e permette di esaminare copie di oltre 80 opere tra le più significative della scultura greca, etrusca e romana. Vi sono esposte opere di alto interesse quali il gruppo del "Nilo", probabilmente realizzato da Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822) per rimpiazzare l'originale trasferito a Parigi a seguito delle requisizioni ordinate da Napoleone Bonaparte, il calco di un segmento della Colonna Traiana, i calchi di alcune sculture del frontone est del Partenone raffiguranti Erittonio, Il cavallo di Selene e Cefiso¸ una rappresentazione del sarcofago fittile detto "degli Sposi" da Cerveteri.

 

Indirizzo: Palazzo Pontani Piazza Morlacchi, 11 - 06123 Perugia, PG.

Biglietto e orari: contattare gli operatori tramite telefono o e-mail.

Info: tel. 075 585 3118 - fax 075 585 3138.

E-mail: gian.grassigli@unipg.it

 

Per maggiori dettagli:

www.cams.unipg.it