Kunst in Umbrien

Alla scoperta di Giove, Attigliano, Penna in Teverina

Borghi silenziosi, dai quali godere di un una splendida vista sulla Valle del Tevere.

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Una gita lungo il confine sud occidentale dell'Umbria ti regala la possibilità di passare una giornata tranquilla, all'insegna della pace e del silenzio, alla scoperta di piccoli borghi medievali che conservano tutta la loro essenza.

Parti dal visitare Penna in Teverina dove ad accoglierti sarà il piccolo borgo medievale, scandito da alcune torri e porte e che conserva quasi intatta la sua struttura originaria. Il piccolo paese fu dimora della casata degli Orsini che ha lasciato diverse testimonianze nel borgo: visita Palazzo Orsini, una delle costruzioni più importanti del paese. Sulla facciata puoi osservare l'antico stemma degli Orsini, insieme a quello degli Arguilara, a testimonianza degli stretti legami che intercorsero tra le due casate. Vicino al palazzo, si trovano delle panchine chiamate le "panche delle quattro stagioni": le quattro panche in travertino, provenienti dal giardino di Maerbale Orsini, sono sormontate da altrettanti busti raffiguranti una giovane donna, un vecchio, un uomo e un ragazzo. I quattro busti potrebbero essere i ritratti di Giulia Farnese, suo figlio Marzio, Vicino e Maerbale Orsini. Un'altra testimonianza della famiglia si trova lungo la provinciale che conduce al paese, dove all'ingresso della proprietà che fu della famiglia, ma ora appartiene ai Marchesi del Gallo di Roccagiovine, si trovano delle grandi statue dette "dei Marmalocchi", figure allegoriche opera di Pirro Ligorio, il creatore dei giardini di Villa d'Este. La rosa schiacciata alla base della struttura fa sì che se ne possa assegnare sicuramente la proprietà alla famiglia Orsini.

Da Penna in Teverina, dirigiti nella vicina Giove dove puoi vedere un altro esempio di borgo medievale ben conservato nel suo alternarsi di archi, scale, contrafforti. Il borgo è circondato dai resti delle belle mura castellane e qualificato dall'imponente Palazzo Ducale, risalente al XVII secolo, già dei duchi di Acquarone, con una notevole loggia e una singolare rampa di scale a spirale percorribile dalle carrozze. Nel cuore di Giove, visita poi la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, terminata nel 1775: al suo interno osserva la suggestiva Madonna in Gloria che si trova sull'abside. Si tratta di una tavola della fine del XV secolo inserita in una fastosa cornice in stucco adorna di putti. Sulla via per Amelia, sorge la chiesa di San Rocco, ora Sacrario dei Caduti che conserva un ciclo di affreschi di scuola folignate raffiguranti scene sacre.

Spostati ora ad Attigliano, un castello di origine tardo-medievale di cui sono ancora in parte riconoscibili ancora le mura, feudo degli Orsini e dei Colonna, attestato in posizione panoramica sul margine di una terrazza dominante la valle del Tevere. Il fascino del castello è indiscusso, anche se sono rimasti solo alcuni tratti di mura, sei torrioni e il portale d'ingresso, risalente al XV secolo.

La tranquillità di questo borgo ti condurrà in un viaggio nel tempo: puoi immaginare il fossato che delimitava il castello e le nobili famiglie, che per anni si sono contese il borgo per la sua posizione di controllo sul Tevere, attraversare il ponte in carrozza. Il simbolo della città è la Fontana dei Delfini che si trova nella piazza principale di Attigliano, realizzata nel 1885.