Trekking

Weekend in riva al lago: tra Orvieto e il Trasimeno

La città sotterranea, il Duomo, le cantine: scopri le bellezze dell'Umbria tra Orvieto e il Lago Trasimeno, senza dimenticare Isola Maggiore

 

 

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Quante volte avete avuto bisogno di un break dal lavoro e dagli impegni quotidiani? E quante volte la soluzione migliore è stata partire alla scoperta di luoghi non ancora esplorati? Se anche voi sentite questo impulso, sappiate che la risposta ai vostri problemi ha un nome: Umbria.

Bastano appena due giorni in questa meravigliosa terra e vi sentirete rigenerati. L'itinerario che vi consigliamo prende come punto di partenza Orvieto, uno dei centri più antichi d'Italia. Il suo passato ha lasciato in custodia moltissimi monumenti e chiese da visitare.

Iniziamo con il Duomo, un esempio ben riuscito di architettura romanico-gotica, il cui interno ospita il Sacro Corporale ed è ornato con affreschi unici firmati da Luca Signorelli.

Da vedere a poca distanza da qui troviamo i Palazzi dei Papi: strutture imponenti che testimoniano grandi personalità dello Stato Pontificio come Urbano IV, Martino IV, Bonifacio VIII.

Nella to-do-list ideale non può mancare una sosta alla città sotterranea, fatta di pozzi e grotte ricavate nelle cavità per mano degli abitanti del luogo.

Dopo aver visto anche la Necropoli Etrusca, consigliamo un aperitivo o una degustazione a qualche cantina del posto, dato che qui si coltivano uve di ottima qualità.

Il giorno dopo iniziamo il tour da Città della Pieve: qui è doverosa la visita della casa di Perugino e dei suoi affreschi, come "Madonna e i SS.Giovanni Evangelista, Giovanni Battista, Pietro Martire e il beato Giacomo Villa", "Madonna col Bambino e SS. Pietro, Paolo, Gervasio e Protasio", "Battesimo di Gesù", e il Pomarancio: "Eterno e Angeli".

Dopo tutta questa arte, ci concediamo un pranzo sulle rive del Lago Trasimeno: una fuga nel verde è quello che ci vuole per ritrovare benessere e godersi i prodotti locali.

Terminiamo la seconda sera presso Isola Maggiore che, ancora oggi, vanta un aspetto tipico del villaggio Quattrocentesco, creato da pescatori. La particolare pratica del merletto, la Casa del Capitano e la Chiesa di S. Salvatore rendono il luogo magico e suggestivo: l'ultima tappa di un'esperienza che rimarrà impressa nel cuore.