Parchi naturalistici e tematici

Parco di Monte Peglia e Selva di Meana

Una zona naturalistica tra le più incontaminate dell'Umbria: il parco di Monte Peglia e Selva di Meana.

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Se sei un amante delle avventure all'aria aperta, prenditi una giornata e dedicala alla scoperta di un territorio che è rimasto quasi immutato dal punto di vista paesaggistico e che, per questo, offre una grande varietà di specie floristiche da ammirare: il parco del Monte Peglia e Selva di Meana. Sei nella zona dello STINA, il Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico e Ambientale che si divide in tre zone diverse: la zona di Allerona-Selva di Meana, l'area del Melonta-Bosco dell'Elmo e l'area protetta di San Venanzo, sede di un grande parco vulcanologico.
La parte più vasta è quella che si sviluppa intorno ad Allerona: la tua visita inizia proprio qui, da un borgo circondato da boschi di faggio, leccio e ginepro e sviluppatosi intorno al Castello di Lerona, del quale restano oggi la Porta del Sole e della Luna. Imbocca la strada sterrata all'altezza del cimitero che ti permette di entrare nella Selva di Meana. L'area boscata, particolarmente vasta e ricca di biodiversità, è uno degli ambienti forestali più interessanti della regione. Se passi da queste parti nei mesi di aprile e maggio puoi assistere alla fioritura delle orchidee che, nella Selva, contano quaranta specie spontanee.
Da qui prosegui in direzione di Villa Cahen, costruita nel 1880 dal finanziere di Anversa Edoardo Cahen. L'edificio, che puoi visitare su richiesta, è stato costruito in stile liberty e ospita un bellissimo giardino in cui puoi scoprire alcune rare specie arboree ed erbacee che il proprietario fece arrivare da tutto il mondo.
Dall'edificio imbocca il sentiero che passa per Poggio La Cupa e Poggio delle Reti e che ti conduce al borgo di Meana.  Lungo il percorso osserva i resti dell'antico acquedotto che serviva la villa, e alcuni ponticelli in pietra su cui forse si passeggiava.
Giunto a Meana approfittane per visitare i resti di un'antica tenuta che nel XII secolo appartenne al Vescovo di Orvieto e i ruderi della Chiesa di S. Nicola da Bari, senza perderti il bel panorama su Allerona e la vallata del Fiume Paglia. Arrivato a destinazione recupera energie, gustandoti un bel piatto di tagliatelle al tartufo bianco, tipico della zona.