Paesaggi d'acqua

Chiare, fresche et dolci acque

Da Umbertide due percorsi alla scoperta dei paesaggi d’acqua dell’Umbria

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Da Umbertide al Lago Trasimeno

Attraverso percorsi panoramici che si snodano fra dolci colline, da Umbertide è possibile raggiungere facilmente il Lago Perugino, il più grande dell'Italia Peninsulare, chiamato Trasimeno in nome del principe che si innamorò della ninfa Agilla.

Dalle sue acque affiorano tre isole, la Maggiore, dove ancora oggi vive una piccola comunità di pescatori, la Minore, privata, e la Polvese, dove è stato organizzato un centro di documentazione ambientale tra i più qualificati d'Europa.

Comodi e frequenti traghetti collegano la terraferma alle isole, il periplo del lago offre l'opportunità di visitare borghi pittoreschi, in pianura ed arroccati.

Passignano, castello conteso per la sua posizione strategica di cui ancora si scorgono tratti delle mura, porte e torri.

Tuoro, luogo decisivo della sconfitta dei Romani contro Annibale, un itinerario guida alla visita dei luoghi della battaglia, e dalle cave di pietra arenaria è nato il Campo del Sole, dove Pietro Cascella ha progettato una composizione di sculture.

Feudo della potente famiglia dei Della Corgna, Castiglione del Lago, in posizione affascinante a dominare il lago, è un alto esempio di architettura fortificata rinascimentale. Sullo sperone che emerge dall’acqua fu eretto il palazzo, con il giardino, gli orti e il castello unito alla residenza ducale da un camminamento.

Panicale, borgo murato a 431 m di altezza, domina il lago e la Valle del Nestore in un contesto paesaggistico di assoluta bellezza, tanto da ispirare Perugino, uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, quando, nella Chiesa di S. Sebastiano, ne dipinse, nel 1505, il Martirio.

E poi ancora Paciano, Sant’Arcangelo, Monte del Lago: dappertutto è consigliata una sosta per gustare il rinomato pesce d'acqua dolce.

 

Da Umbertide alla Cascata delle Marmore e Piediluco

Viaggiando lungo il Tevere verso sud e godendo della vista delle tante città storiche e borghi, si raggiunge Terni.

È la “città dinamica” dove, alla fine dell'800, si insediarono grandi imprese industriali e poi, nel ‘900, produzioni idroelettriche, che fecero di questa città uno dei massimi poli industriali d'Italia.

Il suo passato di centro umbro, del quale fu ritrovata una vasta necropoli, si trasformò in Municipio romano, nodo commerciale sulla via Flaminia di rilevante importanza.

La trasformazione dell'impianto medievale avvenuta nel 1800 e 1900 ha creato nuove prospettive architettoniche di piazze e slarghi, che si susseguono e formano un insieme unico e vasto di particolare suggestione.

Sulla conca ternana dei fiumi Velino e Nera si innesta uno dei più affascinanti fenomeni naturali, la Cascata delle Marmore con le sue spettacolari cadute d'acqua per un dislivello complessivo di 165 metri. Descritta già in età romana e celebrata dai viaggiatori del “Grand Tour”, fu realizzata dal Console Curio Dentato per la bonifica delle acque stagnanti del fiume Velino.

Ad appena 13 km di distanza si incontra Piediluco che si estende sulla riva del lago omonimo, ai piedi di un monte sulla cui sommità sorgono i ruderi di una rocca.

Specialità del luogo i gamberi di fiume.



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