Città

Cascia


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STORIA
Le testimonianze archeologiche attestano una frequentazione dell'area fin dall'età preromana e il borgo di Cascia, l'ager Cassianus dei diplomi medievali, è forse l'erede di un piccolo insediamento rurale frequentato già all'epoca.
Assediata e conquistata dal bizantino Narsete nel 553, venne compresa nel Ducato Longobardo di Spoleto, e nel X secolo divenne una repubblica indipendente con propria moneta. Di tendenze ghibelline, fu costretta a lunghe guerre con Spoleto e con la Chiesa.
Dopo il dominio della signoria dei Trinci di Foligno, nel 1228 fu occupata da Federico II di Svevia. Devastata da un terremoto nel 1300, fu ricostruita e fortificata.
Nel 1516 fu nuovamente assediata e conquistata e la sua rocca distrutta. Nel XVI secolo si arrese allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase fino al 1860.
ARTE, CULTURA, AMBIENTE
Centro religioso, carico di misticismo e spiritualità legati alla devozione di Santa Rita, la città offre gioielli di grande interesse artistico come la monumentale chiesa di San Francesco, esempio di architettura gotica con un bel rosone e portone ogivale, la chiesa di Sant' Antonio Abate dell'antico complesso benedettino, riedificata sul finire del XV secolo, ristrutturata e notevolmente modificata nel 1707.
La chiesa, parte del circuito museale cittadino insieme a palazzo Santi, conserva due pregevoli cicli di affreschi: gli Episodi della vita di Sant'Antonio Abate nel presbiterio, opera del Maestro della Dormitio di Terni (inizi del XV secolo), e le Storie della Passione di Cristo, nel coro delle monache, tra le più impegnative testimonianze di Nicola da Siena (1461), la collegiata di Santa Maria, antica pieve con scarse tracce delle primitive strutture romaniche, conserva un ricco patrimonio di dipinti, testimonianza della fiorente attività di frescanti locali quattro-cinquecenteschi, e di arredi sacri, la gotica chiesa di Sant'Agostino, sulla sommità del colle nei pressi della Rocca, al cui interno si trovano stupendi esempi di affreschi di scuola umbra e perugina.

Di notevole interesse storico e religioso sono la basilica e il monastero di Santa Rita: il santuario, costruito nel 1947, è un intreccio di stili di imitazione del gotico e del bizantino, che conserva la cella della santa e il suo roseto.
Da visitare anche il Museo comunale di palazzo Santi, con importanti reperti archeologici e una collezione di sculture lignee tra le più importanti d'Italia, e palazzo Carli, forse l'esempio più rappresentativo dell'architettura civile della città, dove vengono conservati gli archivi e la biblioteca.

Nei dintorni meritano una visita il centro di Roccaporena, paese natale di Santa Rita, ricco di ricordi legati alla sua vita (la casa dove visse, l'orto del miracolo, lo scoglio e il roseto), e il tempio romano in località Villa San Silvestro (altopiano di Chiavano): esteso nell'area della chiesa di San Silvestro, l'edificio templare, tuttora in corso di scavo, è certo da collegare alla colonizzazione della Sabina attuata nel 290 a.C.