Alla scoperta di Pietro di Cristoforo Vannucci, il Perugino

Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino, è stato uno dei più noti ed influenti pittori italiani e il più grande rappresentante della pittura umbra del XV secolo. 

Nato intorno al 1448 a Città della Pieve, dopo alcune esperienze umbre, il Perugino si recò a Firenze intorno al 1467-1468, dove ricevette gli insegnamenti decisivi che condizionarono le sue prime prove artistiche.
La svolta nella carriera del Maestro è rappresentata dalla sua partecipazione alla decorazione della Cappella Sistina, per la quale realizzò fra il 1481 e il 1483 la finta pala d’altare (distrutta per far posto al Giudizio di Michelangelo) e alcuni riquadri con Storie di Mosè e di Cristo, fra cui la celebre Consegna delle Chiavi, opera che costituisce il suo apice espressivo. 
Negli ultimi anni della sua carriera tornò in Umbria, dove lavorò soprattutto nei piccoli centri di provincia, vivendo un periodo particolarmente fecondo e ricco di capolavori.

Un artista geniale, che ha apportato innovazioni notevoli nello studio della luce, delle trasparenze, dei colori e la cui opera ha raggiunto tali intensità da essere soprannominato “Divino” dal padre di Raffaello, giovanissimo e dotato allievo che tenne a bottega. 
Una fama che lo stesso Vasari riconosce a livello internazionale perché “tanto piacque al suo tempo che vennero molti di Francia, di Spagna d’Alemagna e d’altre province” per imparare i segreti della sua preziosa arte.

Ecco allora una serie di proposte e itinerari studiati per conoscere meglio uno dei personaggi che più hanno segnato la storia e l'arte del Cuore Verde d'Italia.